Nuove energie, Ascotrade lancia la sfida

Innovazione, la «Ribelle» di Scarpa vola in vetta
18 aprile 2017
Ipsia Galilei
Castelfranco, al Galilei gli studenti inventano il futuro
20 aprile 2017

Nuove energie, Ascotrade lancia la sfida

«Futuro dell’energia e cambiamento del territorio. Siamo pronti?». Questo il titolo dell’incontro organizzato nei giorni scorsi da Ascotrade, l’azienda per la fornitura di gas ed energia elettrica del gruppo Ascopiave, a Montebelluna con amministratori locali, aziende e categorie professionali e produttive. Un incontro in cui sono state poste alcune questioni di interesse per il futuro delle energie in ambito locale, a cominciare dai risultati di un’indagine presentata da Swg e condotta su un campione di cittadini del Nordest.

«Meno gas più energia elettrica»

«I dati ci dicono che i consumi di gas diminuiranno progressivamente nei prossimi trent’anni – spiega Enzo Risso, direttore scientifico di Swg – con una crescita, per converso, dell’utilizzo di energia elettrica. Una tendenza che corrisponde alla trasformazione della sensibilità dei consumatori, che per oltre l’80% oggi vorrebbero avere più informazioni sulle energie alternative e sulle loro potenzialità e per più del 40% pensano che queste informazioni dovrebbero essere fornite dagli operatori del mercato: è un segnale di fiducia che i consumatori ripongono nei confronti delle aziende, a cui resta il compito di cogliere le opportunità di una nuova domanda di mercato».

Il convegno è stata l’occasione per condividere le opportunità di finanziamento offerte dal programma europeo Horizon2020 e i più significativi ambiti di innovazione a cui questi programmi si rivolgono: produzione di energia rinnovabile, sviluppo della mobilità sostenibile, azioni di efficientamento energetico degli edifici, ma anche digitalizzazione dei servizi, con conseguente possibilità di trasformare gli spazi domestici in “ecosistemi” controllabili da uno smartphone, dove i servizi (acqua ed energia) sono prodotti, gestiti e messi in rete autonomamente da ogni singolo utente.

«Bisogna saper rischiare»

«La domanda che abbiamo lanciato è: come possono le nostre aziende confrontarsi con questi sviluppi della tecnologia? – ha commentato Stefano Busolin, presidente di Ascotrade – la risposta sta nella capacità di rischiare e confrontarsi con gli scenari di business e consumo più innovativi. Negli scorsi giorni abbiamo sottoscritto il primo accordo operativo tra utilities della provincia di Treviso, coinvolgendo sei aziende di servizi, Ater Treviso e l’Ipa Pedemontana del Grappa e Asolano. Un’iniziativa inclusiva, a cui si aggiungeranno presto nuovi partner, che abbiamo voluto appunto per metterci in gioco come aziende del territorio, che cercano una strada comune per innovare i propri servizi e guardare in maniera più organizzata e compatta alle opportunità di finanziamento provenienti dai programmi dell’Unione Europea».