Flashbeing, tutti i social in un’unica app

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Flashbeing, tutti i social in un’unica app

Quella di Matteo Biasi e di Flashbeing, l’app da lui lanciata, è una storia segnata dai numeri: era il 2014 quando il giovane studente di Bolzano presentò all’Eurac, davanti a centinaia di persone, il suo nuovo prodotto, creato per raccogliere in un’unica interfaccia tutta la vita social degli utenti, arrivando ad aggregare oltre 2.500 contenuti. In questi due anni il giovanissimo founder, 22 anni, ha monitorato le reazioni e ha migliorato il codice del programma, arrivando a scriverne ben mezzo milione di righe. Flashbeing, lanciata il 27 febbraio 2017, ha già raggiunto i 10mila utenti iscritti. Matteo Biasi, per inciso, parlerà ai ragazzi delle scuole nel corso del primo appuntamento dei Treviso Innovation Days, il 23 maggio al teatro accademico di Castelfranco Veneto.

Sono tre le funzioni principali che Flashbeing fornisce ai suoi utenti: rimanere informati, comunicare, organizzarsi. In un’unica schermata consente di visualizzare news provenienti da diversi canali fra cui i social network, l’agenda, le conversazioni con i propri amici. L’app consente inoltre di essere personalizzata con un proprio profilo e la pubblicazione di contenuti garantendo allo stesso tempo uno strettissimo controllo della privacy. Un’altra funzione di Flashbeing consente di «collezionare» contenuti di interesse che altrimenti andrebbero persi. Il target di clientela iniziale, di circa 39 milioni di utenti a livello globale, è rappresentato dal segmento “professionisti” e dal segmento “studenti universitari” , individui per cui il tempo è una risorsa critica e importante. «Flashbeing è un tool che permette di essere più produttivi durante la giornata e perdere il minor tempo possibile» spiega Biasi.

Un team di giovanissimi programmatori

Flashbeing funziona grazie a un software, il Carbyne Engine, che aggregando le maggiori funzionalità utilizzate dagli utenti porta a una diminuzione del traffico dati consumato del 99% (ovvero circa 1 GB al mese), a una diminuzione dell’energia utilizzata con un conseguente risparmio di batteria del 30% e a una diminuzione dei tempi di attesa del 70%. «Tutte le funzioni del Carbyne Engine – spiega Matteo Biasi – hanno un unico scopo: consentire ai suoi utenti di guadagnare tempo nella dimensione online per vivere e fare affari nella vita offline, essere Flash in rete per essere più Human nella vita reale».

Il team di Flashbeing: da sinistra Matteo Biasi, Alberto Giaier, Fabrizio Rocca, Andrea Gerards

Il team di Flashbeing è composto da Matteo Biasi, 22 anni, founder e Ceo (Chief executive officer) della società; Alberto Giaier 18 anni, già founder di EventMap, e Cpo (Chief product officer) di Flashbeing; Fabrizio Rocca, 21 anni, studente della facoltà di Scienze e Ingegneria dell’Informazione di Bolzano, software developer; Andrea Gerards, Marketing Manager di 19 anni, studente di economia aziendale e management presso l’università Bocconi di Milano. E la loro idea sembra funzionare, dal momento che dieci giorni dopo il lancio Flashbeing è entrata nella classifica delle app preferite dall’Apple Store, comparendo poi in seconda posizione tra le «nuove App che adoriamo» e prima nella categoria «Semplificati la vita».