Robotic Tinkering, le invenzioni degli innovatori del futuro

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Robotic Tinkering, le invenzioni degli innovatori del futuro

Robotic Tinkering

Piccoli innovatori crescono. Dopo una settimana dedicata ai protagonisti del mondo dell’innovazione nella Marca trevigiana, i Treviso Innovation Days – organizzati da Blum e Cattolica Assicurazioni – si sono conclusi sabato 27 maggio nel pomeriggio con un incontro dedicato ai bambini e organizzato all’auditorium Santa Caterina di Treviso dal gruppo Pleiadi, una realtà che si occupa di educazione in tutte le sue forme.

Nato una decina di anni fa all’Exploratorium di San Francisco, museo interattivo di Oppenheimer dedicato alla scienza, all’arte e alla percezione umana, Robotic Tinkering è un laboratorio, un metodo, un modo diverso di vedere la scienza e il mondo usando come strumenti la creatività, il ragionamento, ciò che si sa e ciò che si sa fare. Nel laboratorio Tinkering le conoscenze non vengono trasmesse da un insegnante in maniera preconfezionata ma si scoprono e costruiscono attraverso l’interazione personale con materiali, strumenti e nuove tecnologie. Dall’America, questo progetto sta oggi prendendo piede in diversi paesi del mondo, tra cui l’Italia.

Come funziona Robotic Tinkering?

Ogni bambino deve essere accompagnato da un adulto che funga da aiutante e consigliere per tutto lo svolgimento dell’attività, che si tiene all’interno di un’area recintata prevedibile sia al chiuso che all’aperto. Il flusso è libero e continuo ma controllato da una hostess al punto d’ingresso. Gli operatori Pleiadi presenti hanno cura di aiutare i bambini nella costruzione e di tenere la zona pulita e ordinata.

 

 

Punto centrale dell’area di costruzione è la “materialoteca“, uno spazio in cui sono organizzati i diversi materiali a disposizione dei partecipanti. Tra gli scaffali si trovano strumenti tecnici, ma non pericolosi. Prima di cominciare bambini e accompagnatori sono invitati a visitare le costruzioni dei visitatori precedenti lasciate in esposizione. Infatti ogni invenzione costruita va lasciata a disposizione: questa è una prassi importante di condivisione nei laboratori Tinkering.

Successivamente i bambini possono costruire quello che desiderano accedendo alla materialoteca, cercando di realizzare qualcosa che funzioni veramente. Un giocattolo, uno strumento musicale, una macchina che cammina o un piccolo circuito elettrico per animare un bigliettino augurale. L’operatore Pleiadi può illustrare alcune possibili costruzioni o consigliare i materiali più adatti per assicurare il buon esito del progetto, senza però limitare la libera creatività dei giovani inventori.

Al Robotic Tinkering conclusivo dei Treviso Innovation Days hanno partecipato circa 80 bambini e 140 adulti. Il territorio ha risposto molto bene e le provenienze sono state le più varie: Padova, Villorba, Preganziol, Mira, Schio, Vicenza, Treviso.