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«Open Dream», nell’ex Pagnossin l’Industry 4.0 è già realtà

Centomila metri quadrati, di cui 42 mila di edifici storici: sono questi alcuni dei numeri dell’area industriale dell’ex-Pagnossin a Treviso, un tempo luogo simbolo della ceramica Made in Italy. Ed è in quest’area che sta nascendo Open Dream (http://opendream.it): un progetto di riqualificazione di un’area di archeologia industriale che ha, tra le altre, la peculiarità di essere realizzato grazie ad una partnership pubblico – privato con l’ambizione di creare benessere e sviluppo per il territorio.

Azioni di scambio tra università e impresa

L’area, dopo anni di abbandono e degrado, è stata acquistata nel 2015 dalla holding dell’imprenditore veneto Damaso Zanardo che ha affidato all’Università Iuav di Venezia il coordinamento del progetto. Sulla base di questa idea, il team che si è messo al lavoro, composto da architetti, designer, curatori d’arte, pianificatori, selezionati dall’Università Iuav di Venezia e affiancati dai professionisti  incaricati da Zanardo, sperimenta nella pratica, e anticipa, le azioni di scambio e collaborazione tra Territorio, Università e Impresa auspicate anche dal piano Industry 4.0. Su questo e su altri temi l’imprenditore veneziano parlerà ai Treviso Innovation Days martedì 23 maggio.